Succedeva un anno fa – Alhambra Toscana, Enigma di Sammezzano

L’evento di teatro-danza dove è protagonista il visionario creatore di Sammezzano.

Esattamente un anno fa, il 19 novembre 2016, andava in scena a San Benedetto del Tronto lo spettacolo “L’Alhambra Toscana, Enigma di Sammezzano”, un evento di eccezionale valore culturale che, oltre a diffondere la conoscenza del Castello e del nostro movimento per salvarlo, ha permesso la raccolta di moltissime firme che hanno contribuito alla nostra vittoria nel Censimento del FAI “I Luoghi del Cuore”.

 

Uno spettacolo di danza, lettura scenica e immagini, ideato e realizzato da Olga Generalova, un’insegnante di danza orientale che ha raccolto intorno a sé un gran numero di artisti innamorati di Sammezzano, desiderosi di sensibilizzare il pubblico in modo creativo e piacevole ma, al tempo stesso, ineccepibile dal punto di vista storico.

 

Punto di vista reso ancor più interessante, e intrigante, dall’angolazione particolare con cui gli spettatori sono stati portati alla scoperta delle magie del Castello e del Sogno d’Oriente del suo creatore, il Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, sapientemente interpretato da Lino Domizi (https://www.facebook.com/lino.domizieventi?fref=ts).

La storia del Castello, e del Marchese stesso, è stata infatti narrata attraverso gli enigmatici messaggi incisi, talvolta in latino e in spagnolo, nelle volte, sulle porte o nelle nicchie nascoste dal suo ideatore, progettista e architetto, nonché finanziatore.
Messaggi e pensieri di una mente visionaria e di un carattere forte, ammirato ma non compreso dai contemporanei e pressoché sconosciuto ai posteri.

I monologhi del Marchese, scritti da Americo Marconi, diplomato in filosofia orientale, medico omeopata, umanista e scrittore, sono stati intervallati dalle danze dei gruppi coordinati dall’ASD “La Fata Morgana” : “Venus” gruppo di danza antica (https://www.facebook.com/Venus-gruppo-di-danza-antica-114158505268773/?fref=ts) e “Jasmin bellydance company” della BDS Jasmin ( https://www.facebook.com/Bellydance-school-Jasmin-112992048725685/?fref=ts) e dai danzatori-ospiti: Stefania de Iulis del “Shehrazade Tribal Queens” (https://www.facebook.com/TribalQueens/?fref=ts) e Daniel Lapenna, diplomato in Danza alla scuola del balletto del Teatro alla Scala di Milano.

L’evento è stato completato da una conferenza sulla corrente artistica dell’orientalismo nell’800, da una conferenza sull’arte e architettura moresca a cura dell’architetta Stefania De Iulis, e da una mostra di pittura a tema orientale a cura della pittrice e grafica pescarese Mirta Maranca.

 

 

E’ stata un evento bellissimo, evocativo ed emozionante, denso di amore per il bello, di passione per una storia affascinante, di ammirazione per un personaggio di levatura eccezionale, lungimirante e scomodo, reso mirabilmente da Americo Marconi nel testo che ne ripercorre vita e visione del mondo. 

Noi di Save Sammezzano siamo onorati per aver potuto contare sul sostegno di un gruppo di persone tanto valide ed entusiaste e le ringraziamo tutte dal profondo del cuore.

Un grazie particolare va, innanzitutto, a Olga Generalova per la sua idea e la sua capacità organizzativa, a Americo Marconi per il bellissimo testo del monologo e a Lino Domizi che lo ha egregiamente recitato con la sua voce calda e appassionata.

Grazie di cuore a Stefania De Iulis, architetta e ballerina, a tutte le danzatrici, a Daniel Lapenna, alla pittrice Mirta Maranca che ha creato l’atmosfera di contesto con i suoi coloratissimi quadri, al fotografo Alessandro Paddeu  e a tutto lo staff che ha collaborato alla realizzazione.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, sopra, dietro e davanti al palco, per averci aiutato a vincere la classifica de “I Luoghi del Cuore” del FAI.
Ora non ci resta che sperare di portare, in un futuro 
non troppo lontano, lo stesso spettacolo in Toscana, magari proprio nel suo luogo ideale: il Castello di Sammezzano.

Qui il trailer dello spettacolo visibile su youtube.

 

 

  Se come noi siete professionisti di settore pronti a mettere volontariamente il vostro tempo e le vostre competenze a servizio di questa causa, oppure  se siete investitori disposti a finanziarie/sponsorizzare le nostre attività di sensibilizzazione, scriveteci a info@savesammezzano.com.  Save Sammezzano ha bisogno di voi!

Autore dell'articolo: Francesco Esposito

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