Fake news su Sammezzano: inganni mediatici e verità

Di solito non facciamo titoli ad effetto ma la verità, a volte, ne ha proprio bisogno.

Come oggi, vista la risonanza mediatica dell’inclusione del Castello di Sammezzano come unico luogo italiano tra i primi 12 monumenti (tra centinaia) più a rischio in Europa.
In quasi tutti gli articoli pubblicati sui media nazionali e locali, cartacei e online, non si capisce bene chi abbia portato il Castello a questo esito, né come ci sia arrivato.
Per non parlare dell’informazione fuorviante, se non ingannevole, data da un quotidiano in cronaca locale. 
Il quale ha pubblicato una grande foto a mezza pagina, messa a corredo di un articolo dal titolo “Sammezzano, SOS Europa”, la quale ritrae due persone che non hanno preso parte al lungo lavoro di preparazione che è stato necessario per candidare Sammezzano all’elenco dei 7 monumenti europei più in pericolo. Tra l’altro, è una foto del 2013.
Ciò porta il lettore a fraintendere che, invece, esse abbiano partecipato in prima persona alla stesura della proposta progettuale che ha portato al risultato e ne siano stati quindi i diretti fautori. 

Vi spieghiamo come sono andate le cose, per correttezza e rispetto nei confronti di tutti i soggetti coinvolti nelle vicende di Sammezzano e per chiarire l’apprezzatissimo ruolo di sostegno del Comitato FPXA alla candidatura. 
Soprattutto perché pensiamo sia doveroso trasmettere la verità. 

Il Castello di Sammezzano è arrivato ad essere l’unico monumento italiano candidato nel programma europeo “7 Most endangered” per iniziativa esclusiva del Gruppo Operativo di SAVE SAMMEZZANO che si è mosso appena ha avuto notizia di questa opportunità europea. 
Save Sammezzano ha quindi cercato il soggetto italiano autorizzato a presentare le candidature a “Europa Nostra”,  il Touring Club Italiano, e ne ha ottenuto la collaborazione. Collaborazione di cui siamo grati e onorati.
Il gruppo operativo del movimento Save Sammezzano ha preparato tutta la documentazione necessaria e ha elaborato il lavoro progettuale che ha consentito al Touring Club Italiano di presentare la candidatura ufficiale.
Si è trattato di un grande lavoro di gruppo.
E’ durato più di un mese e ha coinvolto tutte le professionalità disponibili nel team operativo di Save Sammezzano: storici dell’arte, architetti, ingegneri, economisti, esperti legali e di altri settori, come già spiegato nel nostro precedente articolo.

Infine, abbiamo chiesto e ottenuto il sostegno della candidatura di Sammezzano al 7 Most Endangered Programme da parte del Comune di Reggello, della Regione Toscana, del MIBACT e del Comitato FPXA, ai quali rinnoviamo pubblicamente i nostri ringraziamenti.

Se il Castello di Sammezzano è ora nella rosa dei monumenti che l’Europa terrà sotto osservazione e attiverà iniziative per la sua salvaguardia, è perché noi del movimento Save Sammezzano ci siamo attivati in prima persona e abbiamo lavorato di buona lena, con determinazione e professionalità, per arrivare a questo esito. 
Abbiamo lavorato sodo e in silenzio, mettendo a frutto tutte le competenze disponibili nel nostro gruppo, anche se senza troppi clamori. 
Constatiamo come certi particolari non arrivino mai alla ribalta. 
Tuttavia, dietro a certi risultati a favore del Castello c’è sempre Save Sammezzano che lavora nell’ombra,  senza avere riconoscimenti altisonanti sui giornali. 
Ma non cessiamo di credere che sia più importante lavorare per produrre risultati, senza per forza finire sul giornale di turno.

Sulla nostra pagina Facebook qualcuno ha commentato la notizia con “finalmente…. qualcosa si deve muovere! per forza!”. 

Noi rispondiamo che sì, lo crediamo davvero, perché confidiamo che la nostra costanza, unita alla forza della ragione e all’ottimismo della volontà, porterà a trovare strade ancora non percorse nella ricerca di soluzioni.
E saranno proprio le soluzioni ancora inesplorate quelle che salveranno il Castello di Sammezzano.
Un bene così prezioso non può essere abbandonato. E non lo sarà !! 

 

 

Autore dell'articolo: Nunzia Pandoli

2 commenti su “Fake news su Sammezzano: inganni mediatici e verità

    Stefania

    (gennaio 21, 2018 - 5:14 pm)

    Volevo solo chiedere se fosse vera l’ informazione giuntami relativa all’ acquisto del castello da parte di una cordata di imprenditori cinesi, cosa che impedirebbe le visite da parte delle scolaresche. Sono un’ insegnante che avrebbe voluto portare I ragazzi. Grazie

      Nunzia Pandoli

      (gennaio 22, 2018 - 5:29 pm)

      Cara Stefania, l’informazione è errata. Nessuna cordata di cinesi né di arabi ha rilevato il Castello e comunque non è questo che impedisce le visite di scolaresche o di turisti.
      Il fatto è che il Castello è in stato di degrado, inagibile e va messo in sicurezza.
      Erano iniziati dei lavori alle falle sul tetto, ma sono stati interrotti a causa di questioni legali ancora non risolte.

      Trovi tutte le info in questi articoli http://www.savesammezzano.com/visitare-sammezzano
      http://www.savesammezzano.com/visitare-il-castello-di-sammezzano

      Appena ci saranno novità, le pubblicheremo sia in questo sito che nella nostra pagina fb : https://www.facebook.com/savesammezzano/.

      Continua a seguirci per essere aggiornata e, se puoi, aiutaci condividendo i nostri post per far conoscere a tutti gli insegnanti, agli studenti e alle loro famiglie la triste situazione di questa meraviglia che va salvata.
      E per salvarla c’è bisogno dell’aiuto di tutti coloro che sono interessati a visitarla.

      Grazie per il sostegno, nella speranza che diventi visitabile prima che sia troppo tardi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *