Il Castello di Sammezzano un capolavoro degno di un gioco fantasy

Per gli appassionati del genere fantasy, del fascino delle magie elementali e di guerre combattute con spade, archi e scudi, il Castello di Villa Sammezzano non può non suscitare le più sfrenate fantasie a chiunque abbia la fortuna di vederlo.

Nel comune di Reggello un castello spettacolare miseramente abbandonato

Questo monumentale castello sorge a circa 30 chilometri di distanza da Firenze, nel comune di Reggello. E’ stato costruito nel XVI secolo e successivamente nel XIX secolo è stato decorato in stile moresco. All’interno di questa magnifica struttura si trovano numerosissime stanze, e ognuna di essa è unica nel suo genere, con decorazioni diverse rispetto alle altre. L’ideatore di questo gioiello dell’architettura é Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, che morì proprio in questo castello a cui dedicò tutta la vita perfezionandolo ogni volta che poteva. Tra l’altro il nome Ximenes sarebbe perfetto per uno dei boss di Final Fantasy, famosissimo videogioco fantasy, soprattutto nei panni di uno dei famosi Giudici della saga.
Ad ogni modo dopo la morte del proprietario il castello fu saccheggiato durante la seconda Guerra Mondiale e poi utilizzato come Hotel di lusso.
La cosa che lo rende particolarmente interessante sono le bellissime decorazioni colorate che ispirano fantastiche location per un gioco di avventura come Final fantasy. Esso è un popolarissimo titolo di videogiochi giapponese che nel corso degli anni si è diffuso in tutto il mondo vantando centinaia di migliaia di videogiocatori. Al momento ci sono 14 capitoli principali di questa serie ed ognuno di essi è famoso per un gameplay variegato e sempre nuovo. Infatti ogni capitolo di questa serie si presenta come un gioco quasi del tutto nuovo rispetto al precedente, con mondi e storie differenti. In tutti i suoi capitoli Final fantasy si è sempre distinto per una particolare attenzione alle ambientazioni e alle scene cinematografiche, in questi mondi fantastici e pieni di magia, il design dei giochi è sempre stato ispirato a luoghi meravigliosi che fanno parte della nostra quotidianità anche se non abbiamo la fantasia dei grapich designers della Square Enix. Un esempio potrebbe essere proprio il castello di Sammezzano, utilizzare la bellissima Sala dei Pavoni, interamente rivestita di maioliche colorate, come sede di una delle famose gilde degli avventurieri di Final Fantasy XII, all’interno del mondo di Ivalice. Avere la possibilità di veder passeggiare sotto gli archi ispirati all’arte indiana, del castello del comune di Reggello, i famosi Moguri con le orecchie a punta oppure sfrecciare in groppa ai Chocobo nel grande giardino adiacente al castello.

Il film ” Il racconto dei racconti ” ha ospitato in alcune scene il Castello di Sammezzano


Già nel 2015 un regista di nome Matteo Garrone ha intuito le grandi potenzialità di questo luogo ed ha girato alcune scene del suo film fantasy ‘Il racconto dei racconti‘ in cui l’attrice Salma Hayek, che interpreta il personaggio della regina Selvascura, mangia un cuore di drago circondata da questi rilievi in stile orientale. Non bisogna essere necessariamente dei grandi game developer o aver seguito un famoso corso game designer per poter fantasticare sulle immense potenzialità che questo luogo così caratteristico e suggestivo può offrire al mondo fantasy.

Purtroppo però ormai da venti anni è stato sottoposto ad un’asta che ancora non è terminata. Il meraviglioso Castello di Sammezzano è una perla del valore inestimabile che non viene utilizzata appieno. Le visite sono molto limitate durante l’anno ed è possibile accedervi solo previa prenotazione online, anche se ogni visita guidata raggruppa circa 800 persone, coloro che rimangono a bocca asciutta sono in migliaia ed i server del sito sono spesso sottoposti a stress continuo.
In un’epoca in cui milioni di persone aspettano con ansia l’uscita di game of Thrones e di giochi in stile Final Fantasy, questi capolavori che abbiamo in Italia potrebbero rappresentare una vera fortuna, sia in termini economici che in termini di qualità della location, ambientando film e videogiochi in luoghi come questo Castello e permettendo a tutti di poter viaggiare in altri mondi con il potere delle nuove tecnologie e di fuggire da un mondo sempre più spesso, ahimè, noioso e frustrante.

Autore dell'articolo: savesammezzano

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