Intervento del FAI: “Il Governo sfrutti il Recovery Fund per acquistare Sammezzano”

by Francesco Esposito

Per mezzo del suo vicepresidente esecutivo, Marco Magnifico, il FAI – Fondo Ambiente Italiano ha lanciato un vigoroso appello al Governo italiano affinché attinga alle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea nel Recovery Fund per acquistare e restaurare il Castello di Sammezzano.

Nello specifico, sono state queste le parole del vicepresidente esecutivo del FAI:  “… suggerisco che il ministero della Cultura sfrutti il Piano nazionale di ripresa e resilienza per trovare il modo di acquisire il bene. Anzi, il mio è proprio un appello a Franceschini affinché proponga una vendita a prezzo congruo del bene in questione perché ora i soldi ci sarebbero; insomma si tratta di un’occasione irripetibile da non perdere”.

Federica Armiraglio, responsabile della campagna del “I luoghi del cuore”, ha inoltre aggiunto: “…il fatto che si tratti di un bene privato rappresenta l’ostacolo maggiore per cui sono d’accordo con Magnifico nel ritenere che l’unica strada percorribile sia convincere la proprietà a vendere il bene e che questo diventi patrimonio dello Stato. Ma ovviamente questo non basta. A parer mio, in questa operazione deve svolgere un ruolo fondamentale anche il rapporto tra pubblico e privato perché lo Stato da solo non può avere la capacità d’acquisto, il progetto di recupero e la volontà di trovare una nuova destinazione d’uso. Per cui è auspicabile un cambio di mentalità nel rapporto tra pubblico e privato nella gestione dei beni culturali. Se i privati sono pronti a collaborare con l’istituzione pubblica e trova interesse nel farlo, allora si possono fare acquisti, progetti, stabilire obiettivi. Senza queste premesse sarà difficile poter salvare il Castello di Sammezzano e altri beni che stanno soffrendo per il degrado e il disinteresse”.

Nonostante l’intervento dello stato sia la cosa più auspicabile per assicurare un veloce recupero di Sammezzano, siamo fiduciosi che l’attuale proprietà, avendo dichiarato più volte e pubblicamente che tutti i soci sono pienamente concordi nel restaurare e rimettere in attività la tenuta, quanto prima intraprenderà tutte le azioni volte a raggiungere tale obiettivo.

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