Movimento Save Sammezzano: perché siamo nati e con quali obiettivi?

Il movimento Save Sammezzano è nato a settembre 2015, quando si è saputo che il Castello di Sammezzano era stato messo all’asta.

Il nostro intento era assicurare la pubblica fruibilità della parte monumentale a prescindere da chi ne sarebbe entrato in possesso.
Temevamo infatti che sarebbe stato acquistato da un soggetto privato intenzionato ad intraprendervi un’attività di business esclusiva, rendendolo godibile solo a pochi privilegiati.

L’asta andò a vuoto ma, negli stessi giorni, ci rendemmo conto che la situazione era molto più grave di quanto avessimo pensato.

Il pericolo più urgente non era l’inaccessibilità, ma l’avanzato stato di degrado in cui versava Sammezzano ormai da molti anni nella quasi indifferenza generale.
Per ovviare a questa indifferenza, abbiamo avviato una massiccia campagna di comunicazione volta a informare e sensibilizzare persone e istituzioni sull’importanza storica e monumentale del Castello di Sammezzano e alla necessità di assicurarne la tutela, la valorizzazione e la pubblica fruibilità.

Fino alla nostra nascita, infatti, erano pochissimi coloro che conoscevano la vera situazione strutturale di Sammezzano.
Di conseguenza, la stragrande maggioranza delle persone, credendolo in buone condizioni, avevano come unico obiettivo quello di visitarlo anziché di salvarlo.

Il crescente successo delle nostre iniziative ha fatto emergere la verità. 

A tal punto che la Sammezzano Castle Srl (società proprietaria di Sammezzano) decise di diffidarci legalmente, incolpandoci di aver messo in giro voci screditanti in riferimento alla situazione di degrado di Sammezzano.  Visto che il Castello di Sammezzano è assoggettato al codice dei beni culturali, che obbliga i suoi proprietari a mantenerlo in perfetto stato conservativo, è ovvio che il nostro operato potesse dar fastidio. Lo sapevamo sin dall’inizio ma noi non abbiamo mai temuto di dire la verità. Ed infatti, con la nostra mobilitazione, la verità sulla reale situazione di Sammezzano è finalmente sotto gli occhi di tutti e nessuno può diffidarci per aver detto la verità, e per aver finalmente attirato l’attenzione a livello non solo nazionale su un bene unico nel suo genere che ha ancora bisogno di essere salvato.
A seguito della diffida pervenutaci  informammo la Sammezzano Castle Srl che saremmo stati pronti a difenderci nelle sedi opportune, rafforzando ulteriormente la nostra attività di sensibilizzazione anche nelle aule dei tribunali se necessario. 

E veniamo all’oggi.
A seguito della nuova messa all’asta di Sammezzano, confidiamo che quanto prima si presenti una proprietà diversa da quella che lo ha (non) gestito fino ad oggi.
Quando infatti Sammezzano avrà una proprietà pronta a tutelarlo e valorizzarlo quanto dovuto, ma anche disponibile a consentire, contestualmente con il proprio progetto di business, la pubblica fruibilità del piano nobile, allora il nostro obiettivo sarà raggiunto e il nostro compito principale terminerà. 

Il nostro nuovo, ma molto più semplice, compito sarà vigilare affinché la nuova proprietà mantenga Sammezzano in perfetto stato conservativo, come la legge impone, e consenta la pubblica fruibilità del piano nobile.

Naturalmente, qualora la futura proprietà ritenga di poter sfruttare quanto abbiamo fatto fino ad oggi a favore di Sammezzano, saremo pronti a fare la nostra parte. Difatti Save Sammezzano potrebbe apportare un ulteriore, e rilevante, valore aggiunto nei confronti di qualunque progetto di business che preveda la rimessa in attività di Sammezzano. Questo perché Save Sammezzano:

  • ha costruito un’enorme canale comunicativo sui social network, maggiore addirittura a canali comunicativi ufficiali di alcune tra le più famose residenze storiche d’Italia (Es. Palazzo Pitti di Firenze, Palazzo Reale di Torino, Castel del Monte di Andria e moltissimi altri ancora), che potrebbe essere sfruttato per promuovere le attività commerciali che la futura proprietà vorrà intraprendere a Sammezzano, attirando in loco un numero sempre maggiore di clienti (anche dall’estero, in quanto la nostra rete comunicativa è composta per il 15% da cittadini stranieri residenti in tutto il globo). Non per niente nei momenti di maggior intensità comunicativa i nostri canali sono riusciti a raggiungere addirittura picchi di 1,7 milioni di persone la settimana
  • ha tessuto una rete di importanti contatti mediatici nazionali (televisioni, radio, quotidiani cartacei e online), locali e internazionali costantemente e fortemente interessati alle attività che Save Sammezzano ha intrapreso in questi anni. E’ stato proprio grazie a questi contatti che siamo riusciti a rendere Sammezzano il luogo più discusso sui media
  • ha intrecciato una fitta rete di relazioni con istituzioni pubbliche (Ministero dei Beni Culturali, Regione Toscana, Comune Reggello, Soprintendenza, ecc ), rappresentanti di varie forze politiche, personalità del mondo accademico/imprenditoriale e le più importanti realtà nazionali (FAI – Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra, Touring Club Italiano, ecc) e internazionali (World Monument Fund, Europa Nostra, ecc) che si occupano della tutela del patrimonio culturale
  • ha al suo interno professionisti con competenze specialistiche nei più disparati ambiti (architetti, storici dell’arte, legali, marketing manager, economisti, social media manager, ingegneri, sociologi, grafici pubblicitari, geometri, ecc), che possono dare manforte alle attività progettuali essenziali per il recupero e la promozione di Sammezzano. Difatti del nostro gruppo operativo fa parte anche l’architetto Bruno Cosimo Pati, l’ultimo professionista al quale Soprintendenza e Comune di Reggello abbiano approvato un progetto di recupero a favore di Sammezzano; progetto che l’architetto Pati, insieme all’altro nostro architetto Sara Mohaddes, ha recentemente aggiornato e ammodernato in funzione del nuovo contesto, affinché possa essere proposto a qualunque futura proprietà che ritenga di poterne far uso. 
    Non è un caso se le nostre capacità progettuali ci hanno consentito di ottenere risultati assai rilevanti in svariati ambiti anche di carattere internazionale.

 

A prescindere da quello che noi potremo fare in futuro per Sammezzano, è necessario che tutta l’area venga affidata quanto prima ad una nuova e seria proprietà perché Sammezzano non può più attendere.
Se così non sarà, dovremo rafforzare ulteriormente la nostra attività sensibilizzante e segnalare a tutti gli organi competenti le varie situazioni che, a nostro avviso, fino ad oggi sembrano aver ostacolato e influito negativamente sulla conservazione e la valorizzazione di Sammezzano. 

Autore dell'articolo: Francesco Esposito

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