Mozione Regionale

 

All’inizio della nostra campagna di sensibilizzazione abbiamo contattato numerosi Consiglieri Regionali per segnalare loro la situazione di Sammezzano e l’urgente necessità di trovare una soluzione. Con molti di essi abbiamo poi avuto numerosi incontri ufficiali, durante i quali si è discusso del difficile contesto in cui si trovava Sammezzano, con l’intento di poter fare insieme qualcosa di utile per ottenerne recupero e fruibilità.

Conseguentemente, presso il Consiglio Regionale Toscano, sono state redatte 2 mozioni: Una da parte del Partito Democratico e l’altra da parte Movimento 5 stelle, con i quali si è poi giustamente convenuto che sarebbe stato più efficiente ritirarle per presentarne una congiunta e, quindi, far fronte comune.
Naturalmente anche noi di Save Sammezzano abbiamo partecipato alla stesura della mozione unitaria, suggerendo ai vari relatori una serie di punti focali intorno ai quali si sarebbe dovuta sviluppare. 

Il 10 maggio 2016, la commissione regionale beni e attività culturali ha approvato all’unanimità la mozione congiunta (firmata dai consiglieri Vadi, Capirossi, Monni, Spinelli, Nardini, Galletti e Bianchi) per la salvaguardia e la valorizzazione del Castello di Sammezzano.

 

Nello specifico, essa impegna la giunta Regionale Toscana:

 

  • ad intraprendere ogni iniziativa utile, di concerto con gli enti locali interessati, affinché il Castello di Sammezzano ed il parco secolare, indipendentemente dalla natura della loro proprietà e data la loro unicità storico-culturale, possano mantenere la necessaria accessibilità e fruibilità pubblica;
  • a mettere in atto interventi ed azioni di sensibilizzazione finalizzate a valorizzare e a far conoscere il complesso di Sammezzano anche mediante l’organizzazione, in tale sede, di iniziative pubbliche, convegni, ed eventi;
  • ad attivare un tavolo interistituzionale tra Regione Toscana, Comune di Reggello, l’attuale prorietà e l’eventuale futura, per garantire e monitorare quanto disposto dai punti precedenti.

 

Naturalmente siamo ancora in stretti rapporti con i Consiglieri che hanno portato le nostre istanze all’interno delle istituzioni regionali e, qualora ci fosse nuovamente bisogno del loro aiuto per sostenere (nel rispetto del loro incarico istituzionale e delle funzioni assegnategli dal Consiglio Regionale) un progetto di recupero che verrà intrapreso dalla futura proprietà, non mancheremo di rimetterci nuovamente a lavoro con loro.