Salvare Il castello di Sammezzano: un modus operandi preciso fin dalla nascita

Ci siamo abituati a descrivere Save Sammezzano come primo ente ad aver denunciato direttamente, pubblicamente e costantemente la situazione di abbandono del castello di Sammezzano.

Alcuni possono fraintendere questa nostra definizione poiché per distrattezza staccano la parola “primo” dalle parole “direttamente“, “pubblicamente” e “costantemente“. 
E’ logico che noi non intendiamo dire “primo” in senso cronologico, altrimenti diremmo semplicemente “primo”, senza aggiungere le parole “direttamente“, “pubblicamente” e “costantemente“.

Già prima di noi c’è stato chi ha portato all’attenzione della cittadinanza la situazione di abbandono di Sammezzano, come per esempio il Comitato FPXA (che, ci temiamo a dirlo, rispettiamo e stimiamo molto), gruppo di volontari locali nato per celebrare/promuovere la figura di Ferdinando Panciatichi Ximenes D’Aragona e che, in collaborazione con la vecchia proprietà, ha consentito alcune aperture del Castello. E già ancor prima della nascita dello stesso Comitato FPXA c’era chi aveva denunciato lo stato di noncuranza e degrado in cui versava Sammezzano, come per esempio alcune testate giornalistiche (locali e non) e blog privati.

Di seguito alcuni articoli vecchi di anni che attestano la veridicità di quanto scritto sopra:

17/08/2005
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=13304

18/04/2007
http://greenreport.it/web/archivio/show/id/7015

28/06/2010

http://lazattera.forumcommunity.net/?t=38617866i

Altri articoli antecedenti la nostra nascita li potrete tranquillamente trovare qui. 

(se si volesse essere ancor più precisi, in aggiunta ci sarebbero anche numerosi articoli di giornale usciti su carta stampata durante gli anni ’90).

Quindi siamo noi stessi ad appurare che, cronologicamente parlando, già decenni prima della nostra nascita c’è stato chi ha segnalato la situazione di abbandono Sammezzano.

Ma allora cosa intendiamo quando diciamo che siamo stati i primi ad aver denunciato direttamente, pubblicamente e costantemente la situazione? Scopriamolo meglio insieme.
Per dirlo in parole semplici, intendiamo che siamo stati il primo ente dove l’attività di denuncia di abbandono è stata intrapresa contemporaneamente in modo diretto, pubblico e costante.

E’ infatti in Save Sammezzano che per la prima volta si sono trovate rispettate al contempo queste tre condizioni. Ma cosa significa direttamente, pubblicamente e costantemente? Vediamo un po’. 

 

1) Direttamente: questo perché l’attività di sensibilizzazione volta a far sapere a tutti la reale situazione di abbandono di Sammezzano non è stata un’attività accessoria di Save Sammezzano, bensì un’attività primaria. 
E’ avvenuta senza alcun tipo di filtro, in modo diretto (secondo alcuni anche troppo) e non in modo indiretto e laterale ad altre nostre attività. In parole povere è avvenuta in modo forte e esplicito. 
Non per niente il nostro messaggio di denuncia si intende già dal nome del nostro movimento, che tradotto letteralmente dall’inglese significa “Salvare Sammezzano”.  Tanto è vero che abbiamo messo questo obiettivo anche per iscritto nello statuto della nostra associazione (TutelArte Aps). Non ci sono altre realtà associative che hanno fatto della “denuncia di abbandono” di Samezzano un proprio fine statutario. Più diretto di così!

 

2) Pubblicamente: questo perché la nostra denuncia non è avvenuta in modo privato e sommesso, bensì in modo pubblico e plateale. E’ stata una denuncia chiara e forte, sotto gli occhi di tutti ed in modo infraintendibile: chiunque ha ascoltato e letto ciò che abbiamo detto (in radio e in tv) e scritto (sui giornali e sui social network) ha capito fin da subito che stavamo apertamente denunciando una situazione di degrado. Non per niente siamo stati i primi (in questo caso anche cronologicamente) a diffondere e a porre maggiore attenzione anche sulle foto delle zone maggiormente degradate di Sammezzano (che sono disponibili anche sul nostro sito, oltre che sui nostri profili social) e a mandare comunicati (tutto scritto nero su bianco) in cui avvisavamo ufficialmente i media e le istituzioni dello stato di degrado di Sammezzano (non per niente ne sono scaturiti servizi televisivi, articoli di giornale, interrogazioni parlamentari, mozioni regionali e tantissimo altro ancora). Tutto questo senza curarci del fatto che la vecchia proprietà era contraria a questo tipo di attività. Tanto è vero che siamo stati legalmente diffidati da quest’ultima (fortunatamente ci sono tantissimi avvocati in tutt’Italia disposti a sostenere volontariamente questa battaglia, e quindi i nostri legali hanno risposto alla vecchia proprietà che, se fosse stato necessario, avremmo dimostrato la veridicità della nostra denuncia nelle sedi opportune).  Quindi la nostra denuncia è avvenuta alla luce del giorno in modo che tutti, compresa la vecchia proprietà, la udissero e intendessero. 
 

3) Costantemente: questo perché la nostra denuncia di abbandono e di necessità è avvenuta in modo continuativo e regolare, senza mai affievolirsi nel tempo ma al contrario accrescendosi di settimana in settimana. Non per niente, subito dalla nostra nascita, abbiamo avviato e gestito, di mese in mese, una numerosa serie di iniziative volte a sensibilizzare persone e istituzioni, informandole dello stato di abbandono di Sammezzano. Elencare qui tutte le iniziative da noi intraprese per portare sotto gli occhi di tutti la situazione di abbandono di Sammezzano sarebbe inefficiente perché chiunque le può liberamente visionare in quest’altra sezione del nostro sito. Consigliamo quindi a tutti di consultarle in modo autonomo. 

La cosa più importante da sottolineare è però che la nostra denuncia è avvenuta in modo pratico, e non solo tramite le parole. Ovvero abbiamo intrapreso, in modo operativo e di persona, attività (raccolta firme, raccolta voti, iscrizioni e concorsi relativi luoghi in pericolo, ecc) volte a sottolineare e portare sotto gli occhi di tutti lo stato di abbandono di Sammezzano, come per esempio la raccolta voti per il censimento de “I Luoghi del Cuore“. 

Con questo articolo speriamo di essere stati capaci di chiarire che cosa intendiamo quando diciamo “primi” in modo diretto, pubblico e costante. Tutto ciò senza nulla togliere a chi ha già fatto moltissimo per Sammezzano ancor prima della nostra nascita, e che dunque merita il rispetto, la stima e l’ammirazione di tutti.  Sentimenti/apprezzamenti che da parte nostra già ci sono. 

Autore dell'articolo: Francesco Esposito

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