Quando Sammezzano era un albergo

Dagli anni ’70 agli anni ’90 il Castello di Sammezzano è stato ristorante e albergo di lusso. In quegli anni, nelle sue 17 camere, tutte ubicate al 2° piano, hanno pernottato personalità di rilievo del mondo politico, accademico ed economico italiano, nonché del mondo dello spettacolo. 

I famosi saloni monumentali del primo piano furono invece usati per accogliere cerimonie di vario genere, soprattutto matrimoni. Pare che anche Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex Presidente del Consiglio e attuale Segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, vi abbiano festeggiato il proprio matrimonio. 

Ma anche persone più comuni hanno potuto festeggiare il “giorno più bello” a Sammezzano, proprio come un’attivista del nostro gruppo, Nunzia Pandoli, che vedete in questa foto il giorno delle sue nozze, il 12 aprile 1986. 

 

 

 

In quel periodo Sammezzano era accessibile e fruibile da parte di tutti gli ospiti dell’albergo e del ristorante che desideravano ammirarne la bellezza, mentre i proprietari di allora lo curavano e valorizzavano a dovere. 

 

Sfoglia la gallery per vedere lo stato di Sammezzano durante il suo uso come albergo – ristorante

 

In quegli anni il Castello di Sammezzano si rivelò un’importante risorsa economica per la comunità locale: moltissimi giovani del posto hanno, infatti, trovato lavoro nel suo ristorante e nel suo albergo e hanno potuto così pagarsi gli studi o aiutare le famiglie.

Purtroppo gli introiti derivanti dalle sole 17 camere d’albergo e dall’attività di ristorazione non si rivelarono sufficienti a sostenere gli enormi costi di gestione di tutta la struttura. Fu così che all’inizio degli anni ’90 l’albergo-ristorante venne chiuso. Da allora a Sammezzano non è stata più intrapresa alcuna attività imprenditoriale.

Ecco alcune foto di ciò che rimane degli ambienti del secondo piano usate come stanze da letto e spazi comuni:

 

 

 

 


 

Una piccola curiosità

 

Molte delle persone che hanno lavorato a Sammezzano in quel periodo hanno raccontato che di notte spesso capitava di udire rumori sinistri.  Anche alcuni ospiti hanno affermato di aver sentito più volte sbattere le porte durante la notte. Questo ha portato alla leggenda del fantasma di Sammezzano, che però non si è mai dimostrato ostile verso gli ospiti. Ecco perché il portiere di notte lo ha ribattezzato scherzosamente: “Tiberio“.

Secondo alcuni testimoni pare che ancora oggi, durante le notti di pioggia, si sentano strani rumori provenire dal castello. 

 

 

 

Autore dell'articolo: Francesco Esposito

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