Soprintendenza, Giudice Delegato e Nucleo Tutela Patrimonio Culturale messi a conoscenza della situazione

Ha fatto il giro dei principali mezzi stampa la notizia dell’esposto che la scorsa settimana abbiamo trasmesso alla Procura della Repubblica di Firenze affinché venisse a conoscenza della situazione di degrado di Sammezzano e intervenisse, garantendo il rispetto del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42  “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, che impone la salvaguardia di Sammezzano.

Quanto fatto in tale ambito non è però terminato con l’esposto presentato alla Procura di Firenze: abbiamo provveduto a mettere a conoscenza dell’esposto anche la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato, che è un organo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali con l’incarico istituzionale di tutelare il patrimonio culturale nell’ambito del territorio di competenza. Difatti è compito della Soprintendenza esercitare, nel territorio di competenza, un’ articolata attività di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni immobili di interesse storico e artistico realizzati da oltre 70 anni appartenenti a enti pubblici o istituti legalmente riconosciuti; l’attività si estende anche ai beni immobili appartenenti a privati, se dichiarati di interesse particolarmente importante, come nel caso di Sammezzano.

Abbiamo altresì inviato una comunicazione al Giudice Delegato del Tribunale Ordinario di Arezzo Sezione Fallimentare, il Dott. Antonio Picardi, in quanto è lui che si occupa del fallimento della Sammezzano Castle Srl (società proprietaria di Sammezzano). In tale comunicazione abbiamo invitato il Giudice Picardi a prendere conoscenza dello stato di deterioramento di Sammezzano e a intervenire laddove necessario, affinché sia assicurata la tutela di Sammezzano ed il conseguente rispetto della legge che lo protegge, il già citato Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42  “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.

A corollario di tutto ciò, l’esposto è stato trasmesso anche al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, che opera alle dipendenze funzionali del Ministro per i Beni e le Attività Culturali (del quale costituisce Ufficio di diretta collaborazione) e che ha il compito di svolgere indagini di Polizia Giudiziaria, contrastando tutte le violazioni di legge in materia di patrimonio culturale. Al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze abbiamo chiesto un intervento coordinato con la Procura di Firenze e la relativa Soprintendenza affinché sia assicurata l’applicazione della legge che protegge Sammezzano.

In questa nostra nuova iniziativa, che mira principalmente ad ottenere il rispetto della legge che tutela Sammezzano e conseguentemente la salvaguardia di quest’ultimo, abbiamo quindi coinvolto i vari soggetti istituzionali che sono titolari di responsabilità nei confronti di Sammezzano e che hanno il compito di assicurarne la salvaguardia.

D’ora in avanti nessuno potrà affermare di non essere stato messo al corrente della situazione reale, nessuno potrà più parlare di Sammezzano come di un “castello fantasma”, del quale non si conosce lo stato di pericolo.

Autore dell'articolo: Francesco Esposito

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