Nuovo tentativo di accesso abusivo al Castello di Sammezzano

Nel pomeriggio di sabato 3 febbraio, due persone (una donna di 52 anni ed un uomo di 44, entrambi residenti in Valdarno) già note alle forze dell’ordine, hanno cercato di accedere abusivamente al Castello di Sammezzano. Per evitare di essere scoperti, hanno volontariamente danneggiato cinque telecamere di sorveglianza ed un sensore antintrusione.

Ma il tentativo gli è stato inutile visto che sono stati presi in fragrante: avevano da poco scavalcato la barriera protettiva che circonda il Castello di Sammezzano e stavano cercando di forzare un accesso per entrare quando sono stati raggiunti da una pattuglia del nucleo dei Carabinieri di Figline ed Incisa Valdarno, allertati da una telefonata arrivata poco prima al 112.  I malviventi sono stati poi denunciati a piede libero con le accuse di violazione di domicilio e danneggiamento.

Negli scorsi anni sono state numerosissime le persone ad entrare abusivamente nel Castello di Sammezzano, la maggior parte di esse si sono purtroppo rivelate ladri e vandali, che hanno rubato e danneggiato moltissime delle decorazioni interne ed esterne della struttura.  Ma la musica adesso è cambiata: se in passato per molti è stato relativamente semplice ledere alla salvaguardia di Sammezzano, oggi giorno non è più così.

Grazie all’intervento di Kairos infatti, che mesi fa ha prudentemente dotato Sammezzano di vari meccanismi protettivi (barriera di sicurezza, sistema di videosorveglianza e sensori antintrusione), chiunque creda di poter accedere abusivamente, in modo semplice e senza incorrere in conseguenze penali, si sbaglia di grosso.

Anche a seguito di quanto è appena avvenuto, cogliamo l’occasione per ribadire l’urgenza di affidare Sammezzano a chi ha già mostrato di volersene prendere cura fin da subito, operando accortamente affinché non fosse più deturpato da nessuno, come invece avveniva fino a pochi mesi fa. 

 

Un’altra cosa da notare è che prima della nascita di Save Sammezzano, raramente i giornali riportavano le effrazioni avvenute a Sammezzano.  Da quando è iniziata la nostra attività di sensibilizzazione invece, ogni qual volta che c’è stato qualcuno che ha tentato od è riuscito ad accedere illegalmente al castello, i mezzi stampa hanno riportato la notizia evidenziando la gravità dell’accaduto.

Difatti anche quest’ultima effrazione è stata discussa su numerosi quotidiani locali, tra cui:

 

 

Questo ci conferma che la nostra attività volta a mantenere accesi i riflettori su Sammezzano, può funzionare quale disincentivo nei confronti di tutti coloro che credono di poter entrare a far danno a Sammezzano, come e quando vogliono, nella quasi più totale indifferenza (come avveniva una volta) e dunque senza pagarne le conseguenze. 

Autore dell'articolo: Francesco Esposito

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