Come sappiamo bene, saranno Ginevra Moretti e suo marito Maximilian Fane a seguire tutte le attività di recupero di Sammezzano. Non per niente Ginevra è anche la rappresentante legale della Smz Srl, società creata ad hoc e tramite la quale è stata recentemente acquistata la tenuta di Sammezzano con l’omonimo castello. Tuttavia, senza l’impegno economico-manageriale di Giorgio Moretti, padre di Ginevra nonché patron della famiglia, l’operazione di acquisto non sarebbe mai andata in porto. Ma chi è di preciso Giorgio Moretti? E quali sono le caratteristiche e competenze in suo possesso che ci fanno ben sperare per il futuro di Sammezzano?
Scopriamolo insieme.
Un Imprenditore Visionario tra Sanità Digitale, Finanza e Impegno Civico
Nato nel 1961 in Umbria, ma fiorentino d’adozione, Giorgio Moretti è una figura di spicco nel panorama imprenditoriale italiano, riconosciuto per la sua eccezionale capacità di anticipare le tendenze e costruire realtà di successo in settori strategici come l’informatica per la sanità, la finanza e le nuove tecnologie. La sua carriera è un intreccio di innovazione, leadership e un profondo senso di responsabilità sociale.
Dalla Medicina all’Informatica: La Nascita di un Impero Digitale
Nonostante gli studi in Medicina, Moretti ha manifestato fin da subito una spiccata propensione per l’informatica. Già nel 1982, mentre ancora frequentava l’università, fondò Quasar SpA, che in seguito sarebbe diventata Dedalus. Questa azienda, specializzata nell’informatica per la sanità e la finanza, è stata la sua prima grande intuizione.
Fin dai primi anni ’80, Moretti si è dedicato allo sviluppo di soluzioni software innovative. Nel 1983, ha promosso la creazione di Olimedi, il primo software in Italia per l’informatizzazione del medico di famiglia, operante sui nascenti Personal Computer. Successivamente, si è immerso nello sviluppo di software per i mercati finanziari, contribuendo alla progettazione di prodotti per le Borse Valori nazionali.
L’Ascesa di Dedalus: Un Leader Globale nell’Health IT
La storia di Dedalus è indissolubilmente legata alla visione e alla leadership di Giorgio Moretti. Dal 1990 al 2005, Moretti è stato un attore chiave anche in Datamat, una delle principali realtà italiane dell’ICT, operante nei settori bancario, della difesa, dello spazio e delle telecomunicazioni. Nel 1991, ha promosso una Joint Venture con Datamat per creare Datasim, un prodotto di riferimento per le Società di Intermediazione Mobiliare, divenuto un caso di successo nazionale.
Nel 1998, Moretti ha partecipato all’MBO (Management Buy-Out) di Datamat, diventandone azionista e seguendone il processo di quotazione nel 2000. Al momento della cessione di Datamat a Finmeccanica (oggi Leonardo) nel 2005, Moretti ha promosso un nuovo MBO, questa volta su Dedalus, all’epoca una piccola divisione con 7 milioni di euro di ricavi e 80 dipendenti.
Da quel momento, Dedalus ha intrapreso una crescita esponenziale. Grazie a un’intensa strategia di acquisizioni (oltre 50 acquisizioni strategiche dal 2006, tra cui Noemalife nel 2016, AGFA Healthcare IT nel 2019 e le attività sanitarie di DXC Technology nel 2020) e all’ingresso di importanti fondi di investimento istituzionali, Moretti ha trasformato Dedalus in un colosso globale.
Sotto la sua guida Dedalus è diventata la prima azienda in Europa nei sistemi informativi ospedalieri e diagnostici, con una posizione di leadership in Germania, Italia e Francia. Con oltre 7.500 dipendenti (di cui 2.000 in R&D) e ricavi che superano i 700-800 milioni di euro, opera in 40 paesi sui cinque continenti. È riconosciuta dalla società indipendente KLAS come una delle aziende leader mondiali nell’health IT al di fuori degli Stati Uniti.
Oltre ad essere un manager di grande successo, Giorgio Moretti è conosciuto anche come un’instancabile lavoratore: in un’intervista rilasciata nel 2016 al quotidiano online “Nove da Firenze”, è egli stesso ad affermare di lavorare 18 ore al giorno, tutti i giorni della settimana.
L’impegno nell’ambito delle energie rinnovabili
Dal gennaio 2009, Moretti è anche azionista di riferimento e Presidente di En-eco, uno spin-off universitario che si occupa di R&D e produzione di prodotti nel settore delle energie rinnovabili, in particolare micro eolico e pannelli solari con caratteristiche uniche sul mercato mondiale. La società, che ha avviato la produzione industriale nel 2011, opera prevalentemente fuori dall’Italia.
Un Appassionato del Settore Nautico
Al di fuori dei suoi impegni principali, Giorgio Moretti è anche un noto appassionato di yacht e un investitore attivo nel settore nautico. Ne possiede una piccola flotta, inclusi yacht storici, e condivide le sue intuizioni e la sua esperienza in eventi internazionali di settore. È un investitore nel progetto House of Nine SuperYacht Cruise e dirige le operazioni presso il cantiere CR9, che si occupa del refitting di yacht tradizionali.
Le Vicende Giudiziarie: Dalle ingiuste accuse alla completa Assoluzione
Come spesso accade a figure di spicco che ricoprono incarichi pubblici e di grande visibilità, anche Giorgio Moretti è stato coinvolto in vicende giudiziarie. Nel 2017, il suo nome emerse nell’ambito di un’inchiesta riguardante la società di palestre fiorentine Klab, con accuse di corruzione e bancarotta fraudolenta. Puntualmente, dopo sei anni di processo, nel 2023 la giustizia ha dichiarato Moretti innocente rispetto a tutte le imputazioni, riconoscendo la totale infondatezza delle accuse. Nonostante i sei anni di ingiusto travaglio, l’assoluzione piena ha comunque restituito giustizia alla sua figura di imprenditore onesto e responsabile, confermandone l’integrità professionale e personale.
Impegno Civico e Mecenatismo: Il Volto Sociale di Moretti
Oltre alla sua brillante carriera imprenditoriale, Giorgio Moretti ha sempre dimostrato un profondo senso del dovere civico. Dal 2009 al 2017, ha ricoperto pro bono la carica di Presidente della Quadrifoglio (poi Alia), la società municipalizzata per la gestione dell’igiene ambientale del comprensorio di Firenze. Questo ruolo, da lui svolto gratuitamente, sottolinea la sua dedizione al servizio pubblico. In un’intervista del 2009, al momento della sua nomina, Moretti aveva dichiarato: «Interpreto il mio nuovo ruolo come un dovere civico, e quindi ho voluto dare, io per primo, un segnale concreto». Aveva anche annunciato che avrebbe rinunciato al suo stipendio per devolverlo a progetti utili alla città.
Durante la sua presidenza, Moretti ha guidato la creazione dell’aggregazione interprovinciale delle 5 aziende locali di gestione rifiuti, trasformandola in una realtà con oltre 2.400 dipendenti e oltre 300 milioni di ricavi. Un risultato notevole è stata la vittoria della procedura di gara ventennale del valore di 6 miliardi di euro, consolidando la stabilità e la crescita dell’azienda. Dal 2012 è stato anche Presidente di Q-Thermo, società creata per la realizzazione del Termovalorizzatore di Firenze.
Nel settembre 2010, Moretti ha promosso la nascita della Fondazione “Angeli del Bello“, di cui è tutt’ora Presidente. Costituita tra Quadrifoglio e l’Associazione Partner di Palazzo Strozzi, la fondazione è un eccellente esempio di partenariato pubblico-privato. Con oltre 3.500 volontari, gli Angeli del Bello si occupano della cura e del decoro della Città di Firenze, un’iniziativa che ha contribuito a dar vita ad associazioni affiliate in molte altre città italiane, piccole e grandi. Questo impegno riflette la sua convinzione nel potere del volontariato e della cittadinanza attiva per migliorare la qualità della vita urbana.
L’Eredità di un Imprenditore Mecenate
Stiamo dunque parlando di un imprenditore a tutto tondo: un innovatore che ha saputo costruire un’azienda leader mondiale nel settore dell’informatica sanitaria, un manager di successo con una comprovata capacità di espansione internazionale, e un cittadino esemplare che dedica tempo ed energie al benessere della comunità. La sua storia è un esempio di come visione, determinazione e responsabilità sociale possano convergere per creare un impatto significativo. Proprio per questo suo ammirevole bagaglio di competenze manageriali e caratteristiche personali, siamo fiduciosi che grazie a lui, a sua figlia e al marito di quest’ultima, Sammezzano possa finalmente risorgere più splendente che mai.



