A quattro mesi dall’avvio delle prime opere di messa in sicurezza, la tenuta di Sammezzano entra nella fase decisiva del suo percorso di rinascita. Dopo quasi quarant’anni di abbandono, la nuova proprietà annuncia l’avvio del cantiere generale in primavera, segnando un passaggio storico per il monumento che domina Leccio, nel Comune di Reggello.
Gli aggiornamenti sono arrivati direttamente da Maximilian Fane, intervenuto all’assemblea annuale del Comitato Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, comitato locale nato nel 2012 per nato per celebrare il duecentenario del Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes D’Aragona. Un momento di confronto importante con la comunità locale.
Una fase preliminare quasi conclusa
Dal perfezionamento dell’acquisto, avvenuto nel luglio 2025 da parte di Maximilian Fane e di Ginevra Moretti, la nuova proprietà ha lavorato senza sosta. In sei mesi è stata portata avanti un’imponente operazione di pulizia e sistemazione del castello di Sammezzano, del parco e degli edifici annessi, passaggio indispensabile per avviare il restauro vero e proprio.
Parallelamente, è proseguito il confronto costante con il Comune e con la Soprintendenza per definire un progetto complessivo di recupero, oggi in fase avanzata di elaborazione e prossimo al deposito ufficiale. Il piano riguarda l’intero compendio: il Castello, la Casina Cinese – l’edificio attualmente in condizioni più critiche – l’area dell’ex hotel, il Casale Quartaio, la Casa di Guardia e le altre strutture accessorie.
Tra i primi interventi previsti figura anche la demolizione dell’ecomostro incompiuto, lo scheletro in cemento armato di circa 9 mila metri quadrati realizzato negli anni Settanta con l’obiettivo di ampliare la precedente struttura alberghiera, mai portato a termine.
Già a marzo sarà montata la gru necessaria per il restauro del tetto del Castello, per il quale è stato ottenuto il permesso di messa in sicurezza. Dopo il deposito del progetto definitivo, sono previsti i tempi tecnici per l’autorizzazione: l’auspicio condiviso è che l’iter possa concludersi rapidamente, così da aprire il cantiere generale entro la fine della primavera.
Un “full commitment” su tutto il complesso
L’intenzione della proprietà è chiara: intervenire in modo organico e simultaneo su tutte le principali componenti del complesso. Sammezzano diventerà dunque un grande cantiere, nella fase più impegnativa ma anche più determinante per il suo futuro.
L’obiettivo dichiarato resta l’apertura nel 2028, con la restituzione alla collettività di un bene monumentale unico nel panorama italiano. In questo percorso, si stima la creazione di circa 120 posti di lavoro, con un’attenzione particolare alle professionalità del territorio, generando un impatto positivo per il Valdarno e per l’intera area.
Il piano nobile come museo e il ruolo della Fondazione
Un punto fermo del progetto riguarda il piano monumentale del Castello di Sammezzano, celebre per le sue straordinarie sale eclettiche di ispirazione orientale: diventerà una sede museale visitabile tutto l’anno. Questo compito sarà affidato alla Fondazione Sammezzano, recentemente costituita, che avrà la responsabilità di curare e valorizzare la dimensione culturale e pubblica del complesso.
La volontà espressa è quella di preservare e raccontare la storia del luogo, senza disperdere il patrimonio di conoscenze e la passione maturata negli anni dal tessuto associativo locale. In questo senso, la collaborazione con il Comitato e con la comunità di Leccio viene considerata un elemento fondamentale del percorso.
Il parco: tutela e valorizzazione del patrimonio arboreo
Accanto agli edifici, grande attenzione è dedicata al parco storico, già oggetto di una profonda opera di ripulitura. È in corso una mappatura dettagliata degli alberi e delle specie presenti, un patrimonio arboreo di eccezionale valore che sarà oggetto di interventi mirati di conservazione, in collaborazione con esperti del settore.
Un lavoro condiviso con la comunità
Nel corso dell’assemblea è stato ribadito il ringraziamento alla comunità di Leccio per il sostegno ricevuto, così come all’Amministrazione comunale di Reggello, che ha confermato la propria collaborazione istituzionale.
Il Presidente del Comitato FPXA, Massimo Sottani, ha ricordato il lungo percorso intrapreso dal 2012, le aperture straordinarie realizzate fino al 2017 grazie ai volontari e il ruolo volto nel riportare Sammezzano al centro dell’attenzione. Un impegno che, soprattuto anche grazie all’intervento del movimento civico Save Sammezzano, ha trasformato un luogo quasi dimenticato in uno dei monumenti più noti a livello nazionale.
Oggi, con l’avvio del cantiere generale, si apre una nuova fase: quella della ricostruzione concreta. Una fase complessa, che richiederà determinazione, collaborazione e visione, ma che segna finalmente l’inizio della rinascita di Sammezzano.



