È passato un mese da quando la comunità di Reggello si è stretta intorno al ricordo di Kirsten “Cristina” Aschengreen Piacenti, tristemente scomparsa nel 2021. Lo scorso 16 maggio, infatti, è stata ufficialmente inaugurata la targa a lei dedicata all’interno del giardino pubblico di Piazza della Costituzione a Leccio, a pochissima distanza dal nostro amato Castello di Sammezzano.
La cerimonia ha celebrato una storica dell’arte di rilievo internazionale, ma soprattutto una figura profondamente legata al territorio reggellese e alla tutela delle sue bellezze.
Un’iniziativa per la toponomastica femminile
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Reggello in collaborazione con i sindacati CGIL, CISL e UIL, nell’ambito del progetto “La Buona Via”. Questo percorso, sostenuto fortemente dalle rappresentanti sindacali Gianna Maschiti (SPI CGIL), Lorenza Pagin (FNP CISL) e Gabriella Pace (UILP), nasce con il nobile obiettivo di restituire visibilità e memoria alle donne che hanno segnato la storia, la cultura e la società dei territori locali, contrastando il divario di genere nella toponomastica pubblica.
Alla cerimonia, oltre alle istituzioni e ai cittadini, erano presenti il figlio della studiosa, Marcello Piacenti, e Giorgio Moretti, in rappresentanza della nuova proprietà del Castello di Sammezzano.
Il focus: una vita spesa per la conoscenza di Sammezzano
La figura di Cristina Piacenti (già direttrice del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti e del Museo Stibbert) è stata sicuramente una delle più attive in merito allo studio ed alla conoscenza di Sammezzano. La professoressa Piacenti è stata infatti una delle pochissime studiose a comprendere fin da subito la portata internazionale di Sammezzano, studiandolo non come un’eccentricità locale, ma come uno dei massimi esempi di architettura orientalista in Europa. Tra le sue attività principali ricordiamo:
- Volontariato nel Comitato FPXA: Ha messo la sua autorevolezza a servizio del Comitato FPXA 1813-2013, nato per celebrare il bicentenario della nascita di Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona.
- La sensibilizzazione internazionale: Sfruttando i suoi legami con i più prestigiosi musei del mondo, ha letteralmente “esportato” il caso Sammezzano fuori dai confini italiani, spiegando a storici ed esperti stranieri l’importanza artistico monumentale di questo luogo meraviglioso.
- La divulgazione culturale: Ha promosso convegni, studi e pubblicazioni volti a decodificare la fitta rete di simboli ed elementi storici ed esotici voluti dal Marchese Ferdinando.
Non a caso, durante l’inaugurazione della targa, un toccante ricordo del suo instancabile attivismo è stato espresso proprio dal presidente del Comitato FPXA, Massimo Sottani.
Le parole delle istituzioni
“Cristina Piacenti ha rappresentato una figura di grande spessore culturale e umano” – ha dichiarato il sindaco di Reggello Piero Giunti – “Con il suo impegno ha contribuito a far conoscere e valorizzare il nostro patrimonio ben oltre i confini locali. Questa targa vuole essere un gesto di riconoscenza e memoria verso una donna che ha saputo creare un ponte tra la cultura internazionale e l’identità del nostro territorio”.
Particolarmente emozionante è stata la testimonianza dell’assessora alla cultura Adele Bartolini, che ha ricordato la studiosa anche sotto il profilo umano:
“Ricordare Kirsten A. Piacenti significa rendere omaggio a una donna di straordinaria cultura, di rara eleganza e di profonda umanità. Ho avuto il privilegio di conoscerla anche personalmente e come amica. Ricordo le conversazioni nella sua casa su musei, arte e orientalismo – una passione che si rifletteva anche nel suo ambiente domestico, ricco di oggetti da tutto il mondo”.
L’assessora ha poi concluso ricordando la cura della mostra su Galileo e i Vallombrosani del 2014 presso il Museo d’arte sacra dell’Abbazia di Vallombrosa, ringraziando il coordinamento delle donne dei tre sindacati per aver inserito Cristina in questo doveroso progetto di valorizzazione.
A distanza di un mese da quella mattinata, la targa a Leccio resta un simbolo tangibile di gratitudine. Un monito, per chiunque passi da Piazza della Costituzione, a non dimenticare chi ha speso la propria vita e le proprie straordinarie competenze per amore del patrimonio culturale e della sua valorizzazione.



