Le sale principali

 

Il castello di Sammezzano è ricco di sale ispirate alle più disparate correnti artistico-architettoniche. Alcune di esse, sia perché si trovano sul percorso principale (e dunque in passato sono state quelle più ammirate e fotografate) sia perché oggettivamente caratterizzate da una bellezza “superiore”, ma anche perché assai più grandi delle altre,  sono diventate molto famose. 

In questa sezione del sito vogliamo presentarvi in modo più approfondito queste sale, che forse più di tutte rimangono impresse negli occhi (ma anche nella mente e nel cuore) di coloro che vengono a conoscenza di Sammezzano.

 

1) La Sala dei Pavoni

Sicuramente la sala più famosa, che non per niente è stata definita come la Cappella Sistina di Sammezzano (la BBC ha addirittura inserito il suo soffitto tra i 10 più bei soffitti del mondo). Lo stile artistico a cui si ispira è il moghul indiano.

 

2) La Sala da Ballo (anche chiamata “Sala Bianca”)

Niente di meno che il più grande salone in stile moresco d’Italia.

 

3) La Sala d’Ingresso (erroneamente scambiata con l'”Atrio delle Colonne”)

Qui lo stile moresco si mescola con quello barocco/neo classico. 

 

4) La Galleria delle Stalattiti (anche chiamata “Corridoio delle Stalattiti”)

Realizzata in stile arabo, si ispira liberamente al Corridoio della Giustizia presente nell’Alhambra di Granada.

 

5) La Sala dei Gigli (anticamente chiamata “Sala di Consiglio”)

Qui lo stile moresco si mescola con quello indocinese. 

 

6) La Sala degli Amanti (anche detta “Sala di Lettura”)

Dove è lo stile islamico a esprimere il massimo della sua bellezza.