Sammezzano, i nostri dubbi sulla completa tutela e sulla consegna delle chiavi

Il 5 marzo scorso la custodia giudiziaria di Sammezzano è stata trasferita ufficialmente al Curatore Fallimentare della Sammezzano Castle Srl, l’Avvocato Luca Gratteri di Roma, il quale è stato nominato dal Tribunale di Arezzo.

Non vogliamo esprimere giudizi in merito alla scelta fatta dal Tribunale di Arezzo e premettiamo che sicuramente il Dott. Gratteri è uno dei maggiori professionisti nazionali in tale ambito. 
Sarebbe, tuttavia, molto interessante capire quale logica abbia seguito il Tribunale di Arezzo nella nomina di un Curatore Fallimentare ubicato a oltre 250 km di distanza da Sammezzano e che, in caso di emergenza improvvisa, nella migliore delle ipotesi non riuscirebbe a raggiungere Sammezzano in meno di 2,5 ore di viaggio.

Sammezzano è un luogo che, per le sue particolarità, ha bisogno di tantissime attenzioni, regolari sopralluoghi e interventi improvvisi e non preventivati.
Non sarebbe stato più efficiente e funzionale nominare un curatore fallimentare di Firenze (o, al limite, di Arezzo) che avrebbe potuto gestire la situazione in modo molto più semplice, celere e anche economico, viste le distanze?

Ci troviamo forse davanti a una scelta, quella del Tribunale di Arezzo, presa secondo motivazioni a noi sconosciute o ad una delle tante casuali inefficienze del nostro sistema giudiziario? Probabilmente non lo sapremo mai.

A prescindere da tutto ciò, il Curatore Fallimentare non ha ancora risposto alla comunicazione che gli abbiamo inviato la scorsa settimana.
L’unica cosa che sappiamo è che ha affermato pubblicamente che i lavori di messa in sicurezza imposti dalla Soprintendenza saranno realizzati.
Tuttavia, i ponteggi che erano stati montati per consentire proprio alcuni di questi lavori sono stati di recente dismessi e lo stesso Curatore ha dichiarato che i nuovi interventi saranno realizzati “compatibilmente con le disponibilità liquide della procedura”.
Ciò può significare che la Curatela rischia di non avere tutte le disponibilità economiche necessarie per intraprendere tutti gli interventi di cui Sammezzano ha bisogno.
Speriamo vivamente di sbagliarci (ed è possibile che sia così), ma se avessimo ragione questa non sarebbe sicuramente una buona cosa.

Sembra, inoltre, che il Curatore Fallimentare abbia affidato le chiavi di Sammezzano (e quindi quella che potrebbe essere chiamata “custodia operativa”) al Sig. Gianni Ulivi, rappresentante legale e liquidatore della Sammezzano Castle Srl.
Ci teniamo a sottolineare che, nonostante la lettera di diffida che ci ha fatto recapitare dal suo legale nel giugno 2016 affinché ridimensionassimo la nostra attività di sensibilizzazione, non abbiamo niente di personale nei confronti del Sig. Gianni Ulivi, che è un rinomato professionista nel suo settore e che ha, per questo, la nostra stima.  Consideriamo però una scelta discutibile (quasi uno schiaffo morale a Sammezzano) affidare le chiavi di Sammezzano proprio alla Sammezzano Castel Srl, che è la prima e maggiore responsabile della situazione di degrado in cui Sammezzano versa ormai da anni.
Questo anche alla luce del fatto che, sicuramente, nei dintorni di Sammezzano, o comunque a pochi chilometri di distanza, ci sarebbero stati molti soggetti (associativi, societari, ecc) adeguati a tale ruolo.  
Se la Sammezzano Castle Srl, nel rispetto del Codice dei Beni Culturali, avesse tutelato e valorizzato Sammezzano anziché disinteressarsene lasciandolo alla mercé delle intemperie e dei vandali, a quest’ora la situazione di Sammezzano sarebbe stata ben diversa.

A breve invieremo una nuova comunicazione al Curatore fallimentare per porre alcuni quesiti atti a chiarire un po’ meglio la situazione e, soprattutto, a capire se Sammezzano sarà tutelato nella sua completezza già da adesso. E’ infatti fondamentale che, chiunque detenga la custodia di Sammezzano da oggi al 30 maggio, ne garantisca fin da subito la perfetta e completa conservazione, proprio come la legge impone.

Autore dell'articolo: Francesco Esposito

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