Secondo alcuni rumors, Ginevra Moretti e Maximilian Fane, i nuovi proprietari della Tenuta di Sammezzano, starebbero già attivamente preparando il recupero di questo straordinario complesso. I primi sopralluoghi sarebbero stati completati e le fasi progettuali propedeutiche a un’imponente opera di restauro e valorizzazione sarebbero state avviate. L’obiettivo primario è restituire al Castello di Sammezzano il suo splendore originario, integrandovi una serie di servizi di alto profilo che spaziano dall’ospitalità di lusso all’offerta museale tradizionale.
Un museo per raccontare l’anima di Sammezzano
Lo spazio museale, che sarà allestito nel piano nobile del Castello, sarà interamente dedicato al Castello in sé, all’Orientalismo che ne permea ogni angolo e alla figura del Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, ideatore di questa magnifica opera d’arte. Il percorso monumentale offrirà così un’autentica esperienza culturale, accessibile ai visitatori con modalità simili a quelle di altre prestigiose residenze storiche aperte al pubblico. Ciò significa che Sammezzano non sarà più godibile solo da un’esigua élite, ma diventerà finalmente un bene a disposizione della gente comune. Anche il vasto parco secolare, che custodisce una ricchezza botanica unica con piante provenienti da ogni angolo del mondo, sarà restaurato e reso fruibile all’intera collettività. La Tenuta di Sammezzano è destinata a risorgere come un polo culturale, botanico e turistico-ricettivo di respiro internazionale. Finalmente saranno sfruttate a pieno le enormi potenzialità attrattive di questo luogo unico.
In attesa della scadenza di metà luglio
Prima che questo ambizioso progetto possa prendere il volo, è necessario attendere la scadenza dei termini per il diritto di prelazione dello Stato, prevista per metà luglio. Tuttavia, siamo fiduciosi che lo Stato non eserciterà tale possibilità. Questa convinzione si basa su due fattori fondamentali: da un lato, i Ministeri coinvolti (Economia e Beni Culturali) hanno più volte in passato dichiarato ufficialmente di non disporre delle risorse necessarie per acquisire e restaurare Sammezzano; dall’altro, Sammezzano si trova finalmente in mani sicure e competenti, rendendo superfluo un intervento statale proprio in questo momento.
Una famiglia già impegnata per il bene comune
A differenza del passato – quando Sammezzano necessitava urgentemente di essere salvato poiché di proprietà di una società plurifallita che ne aveva più volte falsamente annunciato il recupero, lasciandolo invece in uno stato di degrado e semi-abbandono – questa volta Sammezzano è stato assegnato a persone che non solo dispongono delle ingenti risorse economiche necessarie per il suo recupero, ma che hanno già dimostrato un concreto impegno nella tutela del patrimonio locale. Giorgio Moretti, il capofamiglia, è infatti il fondatore degli “Angeli del Bello“, un’organizzazione con sedi operative in tutta Italia, dedita a promuovere e realizzare interventi di cura e manutenzione dei centri cittadini, con particolare attenzione al decoro urbano e alla valorizzazione degli spazi pubblici e del patrimonio culturale.
Uno sguardo fiducioso al futuro
Attendiamo con speranza che metà luglio arrivi presto, permettendo così alla Famiglia Moretti di intraprendere i loro progetti per il recupero e la rimessa in attività di Sammezzano. Un luogo che non sarà più soltanto un sogno, ma una realtà viva, visitabile, amata e protetta.



