Francesco Esposito di Save Sammezzano

Chi sono le persone che sono operativamente impegnate nelle attività di Save Sammezzano? Quali sono le loro competenze? Perché hanno deciso di mettersi in gioco in questa sfida? Scopriamolo insieme. 

Oggi vi presentiamo Francesco Esposito, portavoce di Save Sammezzano.

 

Francesco Esposito

 

 Sono nato nel 1985 a Montevarchi, un piccolo comune ubicato tra le provincie di Firenze ed Arezzo.  Cresciuto in una famiglia semplice (padre operaio e madre casalinga) di origini calabresi,  mi sono diplomato presso l’istituto professionale IPSIA G. Marconi di San Giovanni Valdarno, ottenendo la qualifica di Tecnico delle Industrie Meccaniche.  Dei miei studi alle superiori, la cosa che mi fa più piacere condividere con voi è sicuramente la partecipazione e, fortunatamente, la vittoria al concorso nazionale “Una Spirale per la Vita” promosso dalla Società Italiana di Genetica Umana

Dopo gli studi superiori ho deciso di sfruttare subito il mio diploma iniziando a lavorare come operaio metalmeccanico, così da risparmiare abbastanza da potermi pagare gli studi universitari che avrei intrapreso l’anno seguente, senza dover pesare troppo sulle spalle dei miei genitori. 

Francesco Esposito durante il ritiro, in qualità di Presidente dell’APS Conkarma, del riconoscimento di “Cittadino dell’anno 2014” ricevuto dal Comune di Cavriglia 

Per mantenermi durante i primi anni di università, ho svolto numerosi lavoretti saltuari, per lo più come promoter e/o operaio metalmeccanico. Questo fino al 2008, quando il Comitato Arci Valdarno mi selezionò per svolgere il Servizio Civile Nazionale presso un’associazione AUSER locale.

E’ stato così che la mia vita è cambiata completamente: da quel momento mi sono impegnato sempre di più nel terzo settore,  occupandomi di numerose attività a carattere sociale e culturale per conto di vari enti no-profit, fino a ricoprire il ruolo di Presidente di Conkarma APS, la più importante associazione di promozione sociale giovanile di tutto il Valdarno Superiore. 

Contestualmente ho conseguito la Laurea Triennale in Economia e Commercio, la Laurea Magistrale in Scienze dell’Economia (curriculum Sostenibilità Ambientale dei Sistemi Economici) ed un Master Universitario di II livello in Executive Business Administration (EMBA)
Concluso il mio percorso accademico, sono stato subito assunto in una start-up innovativa che si occupa di sviluppo software, all’interno della quale ho ricoperto il ruolo di Direttore Commerciale e Marketing and Press Consultant.
Poco più di due anni fa, venuto a conoscenza della drammatica situazione di Sammezzano (che avevo avuto la fortuna di vedere personalmente durante una delle visite organizzate dal Comitato FPXA), ho deciso di fare un gesto provocatorio affinché i riflettori rimanessero accesi sulla sua vicenda, dando inaspettatamente vita a quello che sarebbe divenuto il Movimento Save Sammezzano (poi costituitosi nell’APS TutelArte), nel quale tutt’oggi svolgo attività di volontariato. Ho intrapreso questa sfida non solo per amore verso un capolavoro che fa parte del mio territorio, ma soprattutto perché sono fortemente convinto che ottenerne tutela, valorizzazione e fruibilità possa apportare alla collettività ingenti benefici economici e sociali, dimostrando a tutti (alla nostra classe dirigente in primis) che se l’immenso patrimonio artistico-culturale italiano fosse maggiormente valorizzato e promosso, sarebbe capace di accrescere enormemente la ricchezza nazionale.  Per me questa è quindi una battaglia che va oltre i confini territoriali di Sammezzano, e che deve servire perciò da sveglia nei confronti di chi deve garantire un incremento del benessere economico e culturale italiano. 
Attualmente sono da poco impegnato professionalmente nel settore della gestione crediti, dove principalmente mi occupo di curare i rapporti con i grandi clienti. 

Naturalmente qui, per brevità, ho citato i traguardi più importanti che ho raggiunto fino ad oggi e le principali esperienze.
Tengo a sottolineare che, come accade a tanti giovani, tra le mie esperienze ce ne sono alcune che non hanno avuto l’esito sperato ma sono anche quelle da cui ho tratto grandi insegnamenti.  
Credo infatti che la cosa più importante sia imparare dagli errori, propri e altrui, per cercare di migliorare se stessi e produrre risultati migliori per il gruppo e l’organizzazione a cui si appartiene. 

 

Se vuoi saperne di più, consulta il profilo Linkedin di Francesco Esposito

 

Autore dell'articolo: Francesco Esposito

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