Chi è Maximilian Fane, il Musicista poliedrico che co-guiderà la rinascita di Sammezzano?

Classe 1992, Maximilian Francis Fane è nato nel Berkshire, in Inghilterra. Primo di quattro fratelli, è figlio dell’imprenditore Peter John Fane e della dottoressa Sarah Katherine Fane (nata Hamilton). La sua famiglia vanta una lunga tradizione imprenditoriale e filantropica che ha lasciato un’impronta significativa nel Regno Unito, sia nel settore ambientale che in quello umanitario.

Una famiglia di spicco tra botanica e filantropia

Il padre, Peter John Fane, è Presidente Esecutivo della Nurture Group, colosso britannico della progettazione paesaggistica e manutenzione del verde, che impiega oltre 2.900 persone al servizio di più di 3.000 clienti in tutto il Regno Unito. La vocazione per la botanica attraversa generazioni: il nonno di Maximilian, Michael Francis Fane, è stato uno dei giardinieri più rinomati d’Inghilterra, lavorando per le più importanti famiglie aristocratiche del paese. Alla sua morte, Peter e il fratello maggiore Mark ne rilevarono l’attività, trasformandola in un’impresa di grande successo, che i due vendettero al culmine della sua espansione. Se dopo la vendita dell’azienda di famiglia Peter avviò la Nurture Group, anche Mark decise di rimanere nell’ambito botanico-paesaggistico. Fondò infatti la Crocus, pluripremiata azienda di progettazione giardini, che oggi risulta essere anche il più grande fornitore di prodotti arboreo-floreali della Gran Bretagna.

La madre di Maximilian, Sarah Katherine Fane, è invece un medico molto noto e stimato nel Regno Unito. È fondatrice dell’ “Afghan Connection”, importante organizzazione umanitaria che ha operato in Afghanistan dal 2002 al 2020, anno in cui i Talebani ne costrinsero la cessazione. L’idea di fondare questo ente benefico le venne mentre prestava servizio come medico nei campi di guerra tra Pakistan e Afghanistan. Luoghi in cui ha trascorso molti anni della sua vita, e dove aveva visto la popolazione locale soffrire per la mancanza di infrastrutture mediche. Sebbene inizialmente lo scopo dell’Afgan Connection” fu quello di fornire attrezzature e assistenza medica in un paese martoriato dalla guerra, successivamente operò per migliorare l’accesso all’istruzione ed allo sport per i bambini afghani. Nei suoi 18 anni di attività, l’organizzazione fondata da Sarah Katherine Fane ha costruito 47 scuole, ne ha ristrutturate oltre 130 ed ha formato più di 1.000 insegnanti, migliorando la vita di più di 500.000 bambini. A riconoscimento del suo impegno in ambito umanitario, oltre a numerosi premi, nel 2013 ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico. Dopo la chiusura forzata dell’ONG a causa del ritorno degli estremisti islamici, è stata nominata direttrice della MCC Foundation, ente benefico che promuove il cricket come strumento di inclusione giovanile.

L’Italia nel cuore

Benché inglese di nascita, Maximilian ha sempre nutrito un profondo legame con l’Italia. Fin da bambino ha trascorso le vacanze nella casa di famiglia in Umbria, ma è stata la musica — e in particolare l’opera lirica — a farlo innamorare davvero del Bel Paese. Dopo gli studi al Bradfield College, dove fondò un coro portato in tournée in Italia nel 2010 e 2011, si iscrisse al Royal Conservatoire of Scotland, dove studiò canto e pianoforte. Durante i suoi studi in Scozia, non solo si è distinto come uno dei più giovani direttori d’orchestra del Regno Unito vincendo il Premio “Peter Morrison” per aver dato “un contributo eccezionale alla vita aziendale del Conservatorio“, ma ha anche affinato notevoli competenze organizzativo-manageriali fondando e gestendo la compagnia d’opera itinerante “Raucous Rossini”.  È stato proprio con quest’ultima che,  tra il 2014 ed il 2018, Maximilian ha svolto numerose tournèe sia nel Regno Unito che in Italia, eseguendo tutte e cinque le opere che Rossini aveva scritto per il Teatro San Moisé di Venezia.  Alcune tournée della Raucous Rossini furono co-finanziate grazie a raccolte fondi che Maximilian aveva organizzato su Kickstarter. Per un curioso scherzo del destino, è proprio sulla stessa piattaforma che, nel 2015, Francesco Esposito – fondatore di Save Sammezzano – lanciò la raccolta fondi simbolica per l’acquisto e il restauro di Sammezzano. Fu proprio da quell’iniziativa provocatoria che nacquero sia il nostro Movimento Civico sia l’omonima campagna di sensibilizzazione.

Tra direzione e produzione

Parallelamente, Maximilian ha diretto cori e curato la programmazione concertistica del “Westbourne Music” a Glasgow.

Dopo la laurea in “Music Performance & Production”, ha vinto la prestigiosa borsa di studio “European Visionary Scholar”, istituita dalla “Strathclyde University” per studenti talentuosi che dimostrano un forte potenziale di leadership e una chiara visione del futuro. Qui ha conseguito con lode un Master in Business & Management, discutendo un’apprezzatissima tesi di ricerca sulla strategia nell’industria della musica classica.

Nel 2017 ha co-fondato a Firenze il New Generation Festival (NGF), manifestazione che celebra il talento artistico emergente da tutto il mondo, ospitata inizialmente nei giardini di Palazzo Corsini. Il festival, ispirato ai valori del Rinascimento, ha saputo fondere opera, jazz, pop, DJ set e teatro, rivolgendosi a un pubblico giovane e internazionale. In piena pandemia, nel 2020, l’NGF ha dato vita al ReGeneration Festival in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi presso il Giardino di Boboli, dimostrando la capacità delle arti di resistere e rigenerare anche nei tempi più difficili. 

Maximilian ha sempre considerato Firenze come una seconda casa: è stato proprio nella città del giglio che lui e la sua arte erano stati accolti con maggior affetto, trovando terreno fertile tra i mecenati locali, e le giuste basi per avviare progetti sempre più ambiziosi in ambito musicale.

Una visione sociale della musica

Sulla scia dei precedenti successi, tra il 2019 ed il 2020 ha contribuito alla nascita della Fondazione “Mascarade Opera” di Firenze, un ente benefico che offre formazione e opportunità professionali di altissimo livello a giovani artisti. Ne è stato Presidente e Direttore Generale, seguendo progetti come il Mascarade Emerging Artists e collaborando con realtà umanitarie come l’Alsama Project in Libano. Nell’ambito di tale progetto ha  operato personalmente nel campo profughi di Shatila, unendo musica e impegno civile.

Nel frattempo ha co-fondato Andermatt Music, ente che gestisce la stagione musicale della Concert Hall di Andermatt, in Svizzera, oggi considerata uno dei principali poli alpini per la musica classica.

La sua carriera lo ha portato a esibirsi e organizzare eventi in luoghi simbolici e internazionali, dal Cairo a New York. Per il suo impegno culturale e umanitario, Maximilian è stato insignito del Fiorino d’Argento della città di Firenze e nominato Ambasciatore Onorario della città.

L’incontro con Ginevra Moretti e la nascita di una visione comune

La conoscenza di Ginevra Moretti avviene nel 2022, presso la propria abitazione in Umbria, dove quest’ultima si era recata insieme ad amici comuni. Questo incontro ha segnato un punto di svolta nella vita sentimentale ma anche professionale di Maximilian. Dopo una breve amicizia – durante la quale Ginevra ebbe modo di stupirsi in prima persona delle notevoli capacità organizzativo manageriali di Maximilian (il quale aveva organizzato un festival in Egitto, che vide l’impiego di oltre 130 persone ed a cui Ginevra assistette come spettatrice) –  sboccio l’amore.  In seguito ad un corteggiamento alla vecchia maniera e ad un periodo di frequentazione durato qualche settimana, Maximilian, oramai certo di voler passare la sua vita con Ginevra, la invitò presso il Teatro Niccolini, che aveva riempito di fiori e dove aveva allestito un concerto solamente per loro due. Fu in tale, speciale, occasione che le chiese di sposarla.

La loro unione è stata celebrata domenica 29 settembre 2024, presso la chiesa fiorentina di Santa Maria Novella, dove, tra gli oltre 300 invitati, erano presenti importanti figure del panorama musicale internazionale ed anche un ex premier del governo Italiano.  

Oltre ad essere uniti da una splendida relazione sentimentale che ha recentemente visto la nascita di Morgana, i due innamorati condividono anche l’impegno professionale. Poco dopo essersi conosciuti, la coppia ha assunto la direzione dell’House of Nine, hotel cinque stelle  ubicato nel cuore di Firenze che la famiglia Moretti gestisce dal 2012. Per prima cosa, Maximilian e Ginevra ne hanno pianificato un profondo restyling, trasformandolo in una struttura eclettica caratterizzata da dettagli sorprendenti e oggetti imprevedibili, ed arricchendolo con una serie di spazi e servizi volti alla convivialità e allo smart working. Oltre all’hotel, il concept di ospitalità da loro ideato ha incluso un members club di musica, due superyacht a disposizione della clientela ed altri servizi altamente qualitativi come una spa di lusso dove vengono organizzati rituali di bellezza con massaggi ispirati allo yoga e all’ayurveda, ed una palestra attrezzatissima con programmi di pilates e workout aperti agli ospiti.

Daisy’s e il sogno di un’industria artistica sostenibile

Tuttavia Maximilian è innanzitutto un musicista, ed il suo sogno è sempre stato quello di dimostrare che si può creare un’azienda artistica sostenibile. Così è nata Daisy’s, iniziativa che prende il nome dalla sua amata nonna paterna, Carole Daisy Seaburne May.

Questo progetto, che coinvolge oltre 80 musicisti di talento, di cui 25 assunti a tempo pieno, vede l’organizzazione di eventi di intrattenimento musicale di vario genere (Swing classico e Jazz, Big Band, Cuban Swing, Soul e R&B, Gipsy Jazz e Trad) sia all’interno del Daisy’s Restaurant dell’ House of Nine, che presso altre prestigiosissime strutture ricettive sparse in tutt’Europa, quali per esempio il Reschio in Umbria ed il Belmond di Portofino.

Daisy’s non è solo intrattenimento musicale a tutto tondo: è la dimostrazione concreta che si può costruire un’impresa culturale autosufficiente e con standard artistici elevatissimi, capace di offrire lavoro stabile a giovani talenti.

Conclusione: un direttore d’orchestra multi talentuoso con lo sguardo sul mondo

Idealista, ma concreto. Romantico, ma organizzato. Internazionale, ma profondamente legato alla comunità. Maximilian Fane incarna una nuova generazione di leader culturali che non si accontentano di esibirsi, ma vogliono cambiare il modo in cui la cultura viene percepita, vissuta e condivisa. La sua storia, nonostante sia ancora agli inizi, è già una testimonianza vivente di come il talento, quando unito a valori autentici e visione collettiva, possa diventare un potente strumento di trasformazione sociale.

Per tutte queste motivazioni e non soltanto, siamo convinti che insieme a Ginevra e con il supporto di Giorgio Moretti, Maximilian vincerà anche la sfida per il recupero di Sammezzano.

Ne siamo sempre più certi, e vogliamo ribadirlo con forza: Sammezzano non poteva finire in mani migliori.

savesammezzano

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