Grazie alle indiscrezioni emerse nelle ultime settimane – molte delle quali condivise direttamente dalla nuova proprietà durante il recente incontro pubblico con la comunità locale – possiamo finalmente tracciare, seppur a grandi linee, il profilo di ciò che diventerà la Tenuta di Sammezzano nei prossimi anni.
Il ritorno dell’hotel di lusso
Il Castello di Sammezzano tornerà ad ospitare un hotel di lusso, proprio come avveniva in passato e in conformità con la sua destinazione d’uso catastale e il piano regolatore comunale.
Le camere degli ospiti saranno collocate esclusivamente nelle aree prive di rilevante interesse storico-artistico, così da preservare gli stupefacenti saloni monumentali che tutti noi conosciamo e amiamo.
Questi ambienti iconici saranno fruibili agli ospiti dell’hotel in fasce orarie appositamente dedicate – indicativamente dalla mattina presto fino alle 11:00 e dalle 17:00 fino alla tarda serata – oltre che in occasione di cerimonie ed eventi privati.
Nuove strutture e riqualificazione dell’area
Per aumentare la capacità ricettiva della tenuta, verrà demolito il cosiddetto ecomostro (posto a breve distanza dal castello) e, al suo posto, sorgerà una struttura ricettiva più contenuta e armonizzata con il paesaggio circostante. Questa nuova costruzione ospiterà alcune decine di camere e relativi servizi, con un’architettura pensata per essere meno impattante e più coerente con il contesto storico e naturale della zona.
Un museo per raccontare Sammezzano
Il piano monumentale del castello – quello che custodisce il vero cuore storico-artistico di Sammezzano e che lo ha reso famoso in tutto il mondo – sarà destinato ad un museo permanente. Qui verranno raccontate la storia del castello, la visione del suo ideatore e il fascino dell’orientalismo che permea ogni sala.
Il museo sarà visitabile tramite visite guidate organizzate quasi tutti i giorni dell’anno, indicativamente nella fascia oraria compresa tra le 11:00 e le 17:00, con ingresso a pagamento.
Il parco e la sua fruizione
Anche l’accesso al parco sarà regolato da un biglietto d’ingresso, ma con orari più ampi rispetto al castello, così da permettere una fruizione più libera e distesa.
Per chi vorrà sostenere il recupero e la tutela dell’intera tenuta, sarà disponibile una speciale card di sostenitore che garantirà l’accesso al parco durante tutto l’anno, una sorta di “Sammezzano Card”.
I tempi di apertura
Secondo le previsioni, le prime attività aperte al pubblico dovrebbero essere inaugurate entro i prossimi due anni: un traguardo atteso da decenni e che potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per uno dei luoghi più straordinari d’Italia.
PS: Ovviamente l’immagine pubblicata con questo articolo è puramente esemplificativa e non rappresenta in alcun modo i progetti reali.



