Il Castello di Sammezzano

Il Castello di Sammezzano

Il Castello di Sammezzano è una struttura in stile eclettico ubicata nel comune di Reggello, in provincia di Firenze. 

Di preciso si trova nell’omonima località presso la frazione di Leccio. Costruito sulla sommità di una collina, già nel IX secolo il Castello di Sammezzano svolgeva il ruolo di fortezza medievale. Anche se la storia del luogo pare assai più antica: si può risalire all’epoca romana e continuare nei secoli successivi.  In passato sembra che Sammezzano abbia ospitato addirittura il re dei Franchi Carlo Magno.

 

Castello di Sammezzano
Castello di Sammezzano

 

Nel corso dei secoli la proprietà del Castello di Sammezzano è passata tra le mani di alcune delle più distinte famiglie nobili fiorentine: i Gualtierotti, gli Altoviti e infine i Medici.

Nel 1605 venne acquistato dal nobile portoghese Sebastiano di Tommaso Ximenes d’Aragona, che era sposato con Caterina de’ Medici. La tenuta rimase in loro possesso fino al 1816, anno di morte dell’ultimo erede maschio diretto, Ferdinando. Per rescritto granducale il nome, lo stemma e i titoli della famiglia Ximenes passarono a Pietro Leopoldo. Egli era figlio di Vittoria Ximenes d’Aragona e del nobile pistoiese Niccolò Panciatichi. Alla morte di Pietro Leopoldo i suoi beni, tra cui anche il Castello di Sammezzano, furono ereditati dal figlio Ferdinando.

 

La trasformazione

Tra il 1842 ed il 1890 il marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona stravolse completamente l’aspetto seicentesco del castello di Sammezzano, modificandone la struttura preesistente.

Tale trasformazione avvenne sulla scia della corrente dell’ Orientalismo che in quegli anni divampava in Europa. Non per niente essa vide in Firenze uno dei principali centri di studio e proliferazione. In circa quaranta anni il marchese progettò, finanziò e fece realizzare il parco e il castello di Sammezzano, che divenne il più importante esempio di architettura eclettica di corrente orientalista d’Italia.

Tutti i mattoni, gli stucchi, le piastrelle furono realizzate “in loco” con mano d’opera locale adeguatamente istruita.

Ferdinando realizzò sale su sale: la Sala d’ingresso nel 1853, nel 1862 il Corridoio delle Stalattiti, la Sala da Ballo nel 1867 fino alla Torre centrale che riporta scolpita la data del 1889. Nel corso del 1878 il Castello di Sammezzano ospitò anche il re d’Italia Umberto I.

 

 Storia recente

Durante la seconda guerra mondiale il Castello di Sammezzano fu pesantemente razziato dai nazisti e successivamente usato come ospedale di fortuna da parte degli alleati.

Alla fine degli anni ’60 una nuova proprietà lo trasformò in albergo-ristorante di lusso, che rimase aperto dai primi anni ‘70 fino al 1990.

Da allora il Castello di Sammezzano rimase in stato di decadimento e nella più totale indifferenza fino a quando nel 2013, anno del bicentenario della sua nascita, fu costituito il “10 marzo 1813-2013 – Comitato per i duecento anni dalla nascita del Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona” (Comitato F.P.X.A.).

Tale comitato gli scorsi anni ha promosso convegni ed organizzato, in collaborazione con la vecchia proprietà, alcune aperture pubbliche del Castello di Sammezzano.

Grazie all’attività del Comitato F.P.X.A, il Castello di Sammezzano ed il suo ideatore iniziarono ad essere riscoperti ed apprezzati da un numero assai rilevante di persone.

A seguito della messa all’asta di Sammezzano ed allo stato di non curanza e degrado in cui la vecchia proprietà continuava a lasciarlo, a settembre del 2015 è nato il Movimento Save Sammezzano. Tale movimento civico ha intrapreso una lunga e variegata serie di attività sensibilizzanti che hanno portato Sammezzano all’attenzione nazionale (e non solo).  Soprattutto ne ha fatto però conoscere lo stato di necessità, facendo nascere il bisogno comune di recuperarlo e renderlo pubblicamente fruibile.

 

La situazione attuale

Il Castello di Sammezzano appartiene ad una società italo – inglese (Sammezzano Castle Srl) che l’acquistò all’asta oltre 15 anni fa e che da dicembre 2017 è in stato di fallimento.

Purtroppo  tale società non realizzò mai l’ambizioso piano di recupero e valorizzazione che aveva presentato per farne un grande resort di lusso.  Conseguentemente il Castello di Sammezzano è rimasto in sostanziale stato di decadimento.

Dopo una lunga serie di aste, assegnazioni e ricorsi che però non sono riusciti a vedere Sammezzano assegnato ad una proprietà definitiva, il 30 maggio 2018 è stata indetta una nuova asta per un prezzo d’acquisto di 18.000.000 di Euro. Al momento siamo in attesa di tale data per vedere se finalmente Sammezzano troverà una proprietà che possa recuperarlo e renderlo fruibile. 

Lo stato di conservazione

Essendo un bene privato, le istituzioni comunali, regionali e statali non hanno avviato alcun genere di intervento per tutelarlo e/o valorizzarlo.

Purtroppo negli anni la situazione della struttura è andata aggravandosi, porte e finestre sono state nuovamente danneggiate e gli atti vandalici sono aumentati di giorno in giorno rendendo il castello e il parco circostante vittima di numerosi furti.

Ricordiamo che visitare il Castello di Sammezzano non è al momento possibile, ovvero nessuno può partecipare a visite al castello di Sammezzano. Quindi, purtroppo, attualmente l’unica risposta alla domanda “il Castello di Sammezzano è visitabile?” è “No”.

Il Castello di Sammezzano è da poco diventato il sito storico italiano maggiormente discusso sui media