Lucrezia Giordano di Save Sammezzano

Chi sono le persone impegnate operativamente in Save Sammezzano? Qual è la loro storia? Che competenze hanno e perché hanno deciso di mettersi in gioco in questa sfida? Scopriamolo insieme, oggi parliamo di Lucrezia Giordano, una delle colonne portanti di Save Sammezzano.

 

Lucrezia Giordano

 

Lucrezia Giordano durante la conferenza pubblica tenutasi alla Biblioteca dell’Oblate a giugno 2016

Il mio nome è Lucrezia Giordano. Sono nata a Firenze, nel quartiere Oltrarno, nella prima cerchia delle mura del Centro Storico, patrimonio dell’Unesco; la bellezza di respirare l’aria di una città d’arte ha sicuramente alimentato la mia curiosità nei confronti della Storia dell’Arte, che ho sempre studiato con grande passione. La familiarità con la bellezza di questa città mi ha condotta ad occuparmi della grandiosità dell’Arte con assoluta dedizione. Nel novembre del 2011 ho conseguito la Laurea triennale in Storia e Tutela dei Beni Artistici, Archeologici, Archivistici e Librari (curriculum beni artistici) presso l’Università di Firenze. Pochi giorni dopo la Laurea ero già iscritta al corso di Laurea Magistrale in Storia dell’Arte presso l’Ateneo “Carlo Bo” di Urbino per ultimare la mia formazione universitaria. Mi sono laureata nel febbraio del 2014 con votazione di 110 con dichiarazione di lode, con una tesi di laurea in Critica d’Arte dal titolo “Fiorenza fiore del mondo: artisti non toscani a Firenze 1530 – 1631” (Con cui due anni più tardi ho vinto la I edizione del Premio Nazionale annuale “Firenze Ada Cullino Marcori”).

Molto importanti per la mia formazione sono stati i mesi di Tirocinio trascorsi alla Biblioteca degli Uffizi. Mesi in cui ho svolto ricerche storico artistiche, ho imparato a catalogare libri attraverso specifiche banche dati e ho conosciuto la bellezza del silenzio. Conseguita la Laurea Magistrale sono tornata a Firenze e ho iniziato a collaborare con diverse Associazioni locali: ho svolto lezioni di Storia dell’Arte per Università dell’età libera, organizzando visite guidate a musei, mostre e luoghi d’arte e ho tenuto lezioni di approfondimento nelle scuole.

Grazie agli anni di ricerca trascorsi in Archivi e Biblioteche ho svolto studi storici artistici sul quartiere dell’Oltrarno fiorentino nel periodo rinascimentale e sulla Firenze dell’Ottocento e nel 2015 ho pubblicato il libro “Gli Affreschi della Cupola di Santa Maria del Fiore” per la Collana Arte della Libreria Editrice Fiorentina, in collaborazione con Lucio Bigi e Mario Mureddu. 

Da diversi anni collaboro con la Fondazione Spadolini Nuova Antologia di Firenze e mi occupo di catalogazione, digitalizzazione ed organizzazione e consulenza scientifica di mostre. Nella mia vita la dedizione per la Storia dell’Arte è sempre andata di pari passo con l’impegno verso gli altri: sono insegnante di sosteno presso un liceo

Lucrezia Giordano con il sul libro: “Gli Affreschi della Cupola di Santa Maria del Fiore”

fiorentino; dal 2008 capo educatore Agesci; ho collaborato con la Caritas di Firenze, come accompagnatore di gruppi di minori e nel 2016 ho vinto il bando del Servizio Civile nazionale per un progetto promosso dalla Diaconia valdese di Firenze. Il mio amore verso il Castello di Sammezzano è iniziato molti anni fa, come sempre attraverso i libri, nel corso delle mie ricerche sull’Ottocento fiorentino. Il desiderio di ammirarlo dal vivo si è trasformato in realtà nel giugno del 2014 in una delle visite organizzate dal Comitato FPXA. Le poche immagini presenti nei libri non erano riuscite a rendere la bellezza stravolgente di quel luogo e me ne sono innamorata. Ho iniziato a studiarne la storia, le forme, i colori, ho coinvolto un gruppo di specialisti Sufi di Roma per decifrarne simboli e geometrie. Sono stata tra le prime a far nascere il Movimento di Save Sammezzano due anni fa circa, contattando Francesco dopo aver letto l’articolo provocatorio pubblicato su un giornale locale. Da quel giorno non ci siamo più fermati, nonostante le avversità, le salite impervie, siamo riusciti a non perdere la speranza e far sentire la nostra voce. L’Arte, la Bellezza, la Storia, che tutto il mondo ci invidia sono qui, è giusto combattere per questo.

 

Autore dell'articolo: Francesco Esposito

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