Il Castello di Sammezzano e le fake news – Parte 1°

Sfatiamo un po’ di bufale sul Castello di Sammezzano

Con il passare degli anni, sia attraverso il web che con il passaparola tra le persone, si sono diffuse una serie di informazioni false sul Castello di Sammezzano.
Esse hanno preso piede così tanto che spesso vengono riportate come dati e fatti veritieri anche da autorevoli quotidiani (cartacei e online) e da riviste di settore quando sono invece pure invenzioni, fantasie o leggende.
Con questo primo articolo iniziamo a sfatare alcune delle “fake news” che hanno attecchito maggiormente. Buona lettura!

 

Il Castello di Sammezzano ha 365 stanze?

 

In moltissimi blog (ma anche su tantissimi articoli di quotidiani online e cartacei) si legge che il Castello di Sammezzano ha 365 stanze, tante quanti sono i giorni dell’anno. Non si sa come sia nata questa diceria, ma sta di fatto che in realtà non è così. Per quanto sia una struttura dalle notevoli dimensioni, nei suoi tre piani il Castello di Sammezzano ha un numero di ambienti compreso tra 60 e 70 stanze in tutto.
La maggior parte degli ambienti artisticamente rilevanti, ovvero quelli dei quali girano le foto su internet e ormai noti a tutti, sono una ventina e sono ubicati tutti al primo piano (detto anche piano monumentale o piano nobile). Tuttavia anche il pian terreno e il secondo piano hanno ambienti riccamente decorati e degni di nota.

 

Il Castello di Sammezzano è ispirato ai luoghi che il suo creatore ha visitato personalmente ?

 

Altra diceria è che il Castello di Sammezzano sia stato costruito su ispirazione di luoghi che il suo ideatore, il Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes D’Aragona, ha visto di persona durante i numerosi viaggi in giro per il mondo. Tuttavia Ferdinando non viaggiò mai nei paesi orientali e raramente si spostò dalla Toscana. Gli ambienti che riprodusse a Sammezzano sono stati frutto dei suoi studi sui numerosi volumi d’arte e architettura da lui appositamente cercati e acquistati in quanto appassionato e coinvolto nella corrente culturale dell’Orientalismo in voga nel suo tempo.

 

Il Castello di Sammezzano è proprietà di una società araba?

 

Nonostante durante l’asta dello scorso 9 maggio il Castello di Sammezzano sia stato assegnato provvisoriamente alla società Helitrope Limited con sede a Dubai, la situazione si è evoluta e le cose sono molto cambiate. Dopo la diatriba giudiziaria che ha visto opporsi la Helitrope Limited e la Kairos Srl (creditore procedente della precedente proprietà), il Tribunale di Firenze ha annullato l’assegnazione di Sammezzano alla Helitrope di Dubai, aprendo di fatto il suo affidamento alla Kairos Srl, che per l’appunto aveva presentato istanza di assegnazione del bene in qualità di creditore procedente della vecchia proprietà. Non per niente l’Istituto delle Vendite Giudiziarie di Firenze ha poi affidato la custodia di Sammezzano alla stessa Kairos Srl.
Purtroppo i giornali che titolarono “Gli arabi comprano il Castello di Sammezzano” all’indomani dell’asta, una volta fatto il titolone hanno smesso di aggiornarsi (e di aggiornare i propri lettori)  sull’evolversi della situazione.
Di conseguenza, ancora oggi sui principali motori di ricerca si legge molto spesso che Sammezzano è diventato degli arabi. Ma non è così.
Per informazioni più complete sulla situazione proprietaria, vi consigliamo di leggere questo articolo

 

Se volete avere informazioni corrette su Sammezzano o aggiornamenti validi sull’evolversi della situazione, vi consigliamo di consultare quotidianamente il nostro sito www.savesammezzano.com oppure di scriverci direttamente all’indirizzo “info@savesammezzano.com”.

 

 

 

Autore dell'articolo: Francesco Esposito

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